Sequestrata la tribuna dello stadio, il pm: «Lavori fatti male e non a norma»
Bufera a Torre del Greco, 4 indagati

Stadio Amerigo Liguori
Lo stadio Amerigo Liguori di Torre del Greco
di Federico Felici

Non solo i lavori di ristrutturazione dell’intera tribuna dello stato comunale ‘Amerigo Liguori’ di Torre del Greco sarebbero stati effettuati in violazione del ‘progetto esecutivo’ e delle previste autorizzazioni amministrative, ma addirittura quei lavori sarebbero stati realizzati male. Tanto che un consulente della procura ha rilevato l’esistenza di «diversi e gravi dissesti strutturali» che hanno determinato «una situazione di concreto pericolo per i fruitori dell’impianto sportivo».

Nuova bufera giudiziaria a Torre del Greco, comune ancora scosso dall’indagine sul voto inquinato alle ultime elezioni amministrative. La procura della Repubblica di Torre Annunziata, guidata dal procuratore Alessandro Pennasilico, ha ottenuto dal giudice per le indagini preliminari il sequestro preventivo dell’intera tribuna in cemento armato dello stadio ‘Amerigo Liguori’. Un provvedimento che segna una discovery dell’inchiesta che abbraccia non soltanto la ditta incaricata dei lavori ma anche due ex dirigenti comunali. Nello specifico le persone indagate sono quattro: oltre ai due ex dirigenti comunali, sotto inchiesta sono finiti l’amministratore unico della ditta edile che ha eseguito le opere di adeguamento ed ampliamento dell’impianto sportivo e il direttore dei lavori.

Secondo quanto sinora ricostruito dalla procura, l’amministratore unico della ditta e il direttore dei lavori avrebbero agito «in violazione del progetto esecutivo e delle previste autorizzazioni amministrative nonché della disciplina a tutela delle zone sottoposte a vincolo paesaggistico e della sicurezza nelle aree ad alto rischio sismico». Ai due ex dirigenti comunali, che all’epoca dei fatti contestati erano in servizio al Comune, si contesta invece l’avere «illegittimamente consentito l’agibilità dello stato ‘Amerigo Liguori’ in violazione delle norme poste a tutela della pubblica incolumità». A parere della procura l’agibilità non poteva essere dichiarata perché – come rilevato dal consulente dei pm – esistono «diversi e gravi dissesti strutturali». L’area sequestrata è stata affidata in giudiziale custodia al sindaco di Torre del Greco.

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lunedì, 6 maggio 2019 - 12:19
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