Milano, bimbo ucciso di botte dal padre: fiaccolata dei residenti per il piccolo, denuncia contro il Tribunale dei minori

bimbo ucciso a milano
di Tina Raucci

La morte del piccolo Mehmed, ucciso di botte dal padre Aljica Hrustic, scuote la zona popolare San Siro a Milano. Questa sera alcuni residenti della zona scenderanno in strada per una fiaccolata in ricordo del piccolo e per chiedere una maggiore tutela dei minori. La fiaccolata partirà dalla casa dell’orrore di via Ricciarelli e attraverserà il quartiere fino a piazzale Selinunte. «E’ un modo per sensibilizzare le istituzioni ma anche i rom. Spero vengano anche loro», ha spiegato Antonio Santoiemma, residente della zona e promotore della manifestazione. Un’iniziativa cui si affianca la denuncia/querela che proprio Santoiemma ha presentato ieri all’ufficio ricezione atti della procura: l’esposto è contro il Tribunale per i minorenni e contro l’amministrazione comunale con l’accusa di «concorso morale in omicidio» perché non hanno tolto prima Mehmed ai genitori.

La natura violenta di Aljica Hrustic, 25enne di Firenze e di origini croate, era nota; già due anni fa aveva aggredito un prozio bastonandolo violentemente con la fibbia della cintura. Intanto sempre più elementi sono emersi ieri dall’interrogatorio reso dinanzi al pubblico ministero di Milano Giovanna Cavalleri del 25enne, che aveva già confessato dinanzi agli agenti della Squadra Mobile di Napoli: «Non credevo che l’avrei ucciso. L’ho picchiato, poi l’ho visto morto», ha spiegando l’uomo, ammettendo inoltre di aver prima fatto uso di hashish. Agli agenti Aljica Hrustic aveva spiegato di essersi scagliato contro Mehmed perché «non riuscivo a dormire». Nel ricostruire l’intera vicenda e ripercorrere i momenti decisivi che hanno portato alla morte del bambino, l’uomo è apparso lucido.

Seguirà nelle prossime ore un altro interrogatorio, questa volta dinanzi al gip per l’udienza di convalida del fermo. Al fine di accertare se vi fossero stati ulteriori maltrattamenti nei giorni precedenti, è in corso l’autopsia sul corpo del piccolo Mehmed. La vicenda porta nuovamente alla ribalta il tema sicurezza e degrado all’interno delle periferie e delle abitazioni occupate. Lo stesso nucleo famigliare di Hrustic occupava abusivamente un appartamento in zona San Siro, a Milano. «Le periferie devono essere la nostra priorità, tanto a parole quanto nei fatti. Se i fondi ci sono, come hanno sostenuto il ministro Toninelli e il Presidente Fontana, sfruttiamoli!», ha dichiarato il sindaco Giuseppe Sala, proseguendo: «Lo scaricabarile non funziona. La colpa ricade sul sindaco in carica, ma se ci fosse qualcun altro al posto mio sarebbe lo stesso. Gli interventi devono prendere avvio dalla Regione».

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venerdì, 24 maggio 2019 - 12:29
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