Uragano sulle Bahamas, primo bilancio: 5 morti e 20 feriti, centinaia gli scomparsi. Il premier: «Tragedia storica»


Cinque morti, venti feriti e un paradiso che non esiste più. Alle Bahamas si traccia un primo (provvisorio) bilancio della devastazione provocata ieri dal passaggio dell’uragano Dorian: cancellate le isole Abaco e Grand Bahamas. E’ «una tragedia storica», dice il premier delle Bahamas Hubert Minnis. Al buio e sommerse dall’acqua, le Bahamas sono ancora impegnate – dopo quasi 48 ore – a fare i conti con l’uragano che si muove a 1,6 chilometri all’ora, praticamente fermo con i suoi venti e le sue piogge sulle isole. Centinaia di persone sono intrappolate, ci sono cadaveri per le strade. E i soccorsi procedono a rilento tra il maltempo e le aree irragiungibili. Gli Stati Uniti hanno inviato la guardia costiera e alcuni elicotteri per aiutare. Ma la vera conta dei danni deve ancora iniziare.

Sui social, intanto, in tanti stanno lanciando appelli segnalando di non avere più notizie dei propri cari che erano alle Bahamas. In Grand Bahama si sono perse le tracce di Olivia Nesbitt e della sua famiglia, marito e due bimbe piccole, che erano rimasti intrappolati sul tetto al passaggio di Dorian.

Anche la Florida attende con il fiato sospeso. Le previsioni danno Dorian in arrivo sulla costa sud occidentale, ma la traiettoria resta ancora in certa. L’unica certezza è che Dorian sta perdendo potenza, anche se resta ‘pericoloso’: è stato declassato a categoria 3 (inizialmente era di categoria). Le evacuazioni sono proseguite sino a poche ore fa nelle cittadine sulla costa più esposte. Gli aeroporti hanno chiuso, anche il molto trafficato scalo di Orlando è off-limits. Sono 2.700, al momento, i voli cancellati. Le scuole e le università  hanno sospeso le lezioni.

L’emergenza è alata anche in Georgia e North e South Carolina, dove è stata ordinata l’evacuazione di un milione di persone. Anche la Virginia ha dichiarato lo stato di emergenza: la sua costa subirà l’impatto di Dorian e non sono esclusi inondazioni e blackout. Donald Trump ha seguito gli sviluppi dalla Casa Bianca, e non sono mancate le polemiche. L’accusa al tycoon è quella di aver trascorso gli ultimi giorni sui campi da golf, e soprattutto di aver creato confusione. Trump ha infatti incluso l’Alabama fra gli stati a rischio Dorian, costringendo poi il National Weather Service a correggerlo. Il tycoon se la prende con le Fake News che hanno cavalcato il caso Alabama: «In un certo scenario sarebbe stato colpito» si è difeso Trump su Twitter. Trump è finito nel mirino delle critiche anche per aver affermato di non aver mai visto un uragano categoria 5, come era Dorian inizialmente: «Non sapevo neanche esistesse». Da quando e’ stato eletto diversi uragani di categoria 5 hanno interessato gli Stati Uniti. Irma nel 2017 ha colpito nove stati americani. Maria ha devastato Puerto Rico. Michael si è abbattuto nelle Panhandle della Florida.

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martedì, 3 settembre 2019 - 11:57
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