Camorra e droga: 24 arresti a Marano nel clan Orlando, tra gli indagati c’era chi dava le ‘mesate’ alle famiglie dei detenuti


Sono accusati di avere messo in piedi piazze di spaccio per conto del clan Orlando nella zona in cui questo è egemone (Marano, Quarto ed hinterland) i 24 indagati che sono stati arrestati questa mattina dai carabinieri della Compagnia di Marano. La misura cautelare degli arresti in carcere per 21 persone e ai domiciliari per 3 è stata disposta dal Tribunale di Napoli ed è l’esito di una indagine coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia.

L’operazione, denominata ‘Piazza pulita’, ha portato i militari a scoprire l’esistenza di una organizzazione dedita al traffico di cocaina, hashish, marijuana per conto del clan Orlando; per alcuni dei 24 arrestati, anche l’accusa di associazione a delinquere di stampo mafioso perché considerati non semplici ‘collaboratori esterni’ ma affiliati al sodalizio.

Leggi anche l’approfondimento / Marano, clan Orlando come un’azienda: 1500 euro di stipendio agli affiliati, c’è il ‘bonus’ per chi ha parenti in carcere

Si legge infatti nelle centinaia di pagina dell’accusa che quattro degli indagati, con il ruolo di referenti per conto del clan delle attività illecite tra le quali il traffico di stupefacenti e le estorsioni, si occupavano anche della distribuzione delle ‘mesate’ agli affiliati, anche a quelli detenuti, della gestione delle piazze di spaccio, del controllo del territorio e della risoluzione di contrasti interni ed esterni al sodalizio.

L’operazione di stamane ha di fatto smantellato questa organizzazione che gestiva in particolare la distribuzione e la cessione della droga, sia a rivenditori all’ingrosso, sia ai pusher delle principali piazze di spaccio del territorio, estendendo le proprie maglie finanche ai territori del basso Lazio e della Sardegna, regioni che alimentavano di droga attraverso referenti del luogo.

A supporto di quanto emerso in fase d’indagine sono state le varie dichiarazioni dei collaboratori di giustizia che hanno confermato le indagini raccolte dai carabinieri. Nel corso dell’indagine, durata oltre due anni, i militari hanno sequestrato oltre 40 chili di sostanza stupefacente e hanno documentato i ruoli di ciascun indagato all’interno del sodalizio.

Gli arrestati destinatari di ordinanza di custodia cautelare in carcere

1.   Pasquale Baiano, 38 anni
2. Carlo Candela, 41 anni
3. Matteo Capocotta, 40 anni
4. Luigi Capuozzo, 36 anni
5. Francesco Carandente Sicco, 48 anni
6. Errico Caruso, 62 anni
7. Fabio Castaldi, 37 anni
8. Pasquale Di Lauro, 45 anni
9. Francesco Esposito, 45 anni
10. Luigi Esposito, 42 anni
11. Vittoria Felaco, 28 anni
12. Vincenzo Ferrillo
13. Giuseppe Guarino, 35 anni
14. Ugo Giordano, 57 anni
15. Armando Lazzarino, 49 anni
16. Salvatore Pipolo, 43 anni
17.Vincenzo Puerio, 31 anni
18. Alberto Saiello, 46 anni
19. Salvatore Servino, 31 anni
20. Gennaro Varriale, 35 anni
21. Francesco Verderosa, 34 anni

Indagati destinatari di ordinanza agli arresti domiciliari

22. Giuseppina Scatozza, 36 anni
23. Gennaro D’Angelo, 50 anni
24. Giuseppe Lanzaro, 45 anni


Leggi anche:
– Caso Open Arms, la decisione della Giunta delle immunità del Senato entro il 3 marzo
– Pensione di garanzia per i giovani, il Governo apre alla proposta dei sindacati
– Rogo Thyssenkrupp, la Germania rigetta il ricorso dei manager: sconteranno 5 anni
– Caso Regeni, il padre: «Zone grigie sia in Egitto che in Italia, l’ambasciatore non risponde»
– Crac della Banca Popolare di Bari, l’ex presidente e il figlio non rispondono al gip
– Prescrizione, Carfagna (Fi): «Voto a maggioranza qualificata per le norme penali, no baratti sulla Giustizia»
– ‘Spazzacorrotti’, la legge finisce sul tavolo della Consulta: esame sul tema della retroattività
– Prescrizione, nuovo tavolo per la maggioranza e Conte lancia un appello: «Non fermarsi su questioni di principio»
– Parcheggiò sul posto disabili, si è ucciso il vigile urbano finito al centro dello scandalo: si era scusato e multato 

mercoledì, 5 febbraio 2020 - 08:11
© RIPRODUZIONE RISERVATA