Corruzione, il giudice Capuano a processo e la Cassazione apre uno spiraglio: misura cautelare annullata, atti al Riesame

Alberto Capuano
Il giudice napoletano Alberto Capuano

L’inchiesta per corruzione che dagli inizi di luglio vede in prigione il giudice di Napoli Alberto Capuano arriva in Tribunale. La procura della Repubblica di Roma ha ottenuto il giudizio immediato e il dibattimento si aprirà a dicembre.

Per quella data, però, potrebbe arrivare una novità per Capuano sul fronte della misura cautelare. Ieri sera i giudici della sesta sezione della Cassazione hanno accolto il ricorso presentato dalla difesa (avvocati Maurizio Lojacono e Alfonso Furgiuele) sulle esigenze cautelari ed hanno disposto che una nuova sezione del Tribunale del Riesame valuti le argomentazioni difensive sull’opportunità di concedere a Capuano di lasciare la prigione. Argomentazioni che il 27 luglio un’altra sezione del Riesame aveva respinto: secondo la difesa, Capuano può tornare in libertà perché, a seguito dell’arresto, è stato sospeso dalla magistratura e dunque non vi sarebbe più un pericolo di reiterazione dei reati.

La Cassazione si è espressa anche a favore degli altri indagati di questa inchiesta, l’ormai ex consigliere municipale di Bagnoli Antonino Di Dio (difeso dall’avvocato Marco Campora) e Giuseppe Liccardo (difeso dall’avvocato Domenico Dello Iacono), considerato dagli inquirenti un uomo del clan Mallardo. Anche loro sono entrambi detenuti in carcere da luglio e anche per loro il Tribunale della Libertà dovrà rivalutare se accordare un’attenuazione della misura cautelare. Non è, invece, stato affrontato il merito delle accuse: la difesa, infatti, non aveva presentato ricorso sulla gravità indiziaria. Sugli elementi accusatori lo scontro si sposterà direttamente in un’aula di Tribunale.

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sabato, 16 novembre 2019 - 17:02
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