Terrorismo, kosovaro arrestato a Brescia: 5 anni fa era già stato espulso dall’Italia per radicalismo islamico

Terrorismo

Espulso dall’Italia per terrorismo è riuscito a far ritorno nel nostro Paese. Rintracciato di nuovo, grazie anche al lavoro dell’Intelligence nostrana, è stato nuovamente espulso. Così le forze dell’ordine italiane sono riuscite in poco tempo a riparare una maglia strappata nella rete della lotta al terrorismo. L’uomo protagonista della doppia espulsione è Ismail Imishti, 52enne kosovaro che fu espulso dal territorio nazionale per terrorismo nel 2015, con decreto del Ministero dell’Interno. Imishti, che viveva nel Bresciano,  era finito al centro delle indagini anti-terrorismo perché insieme al fratello Samet aveva condiviso delle idee chiaramente rivolte al radicalismo islamico. In quella circostanza fu arrestato in Kosovo e condannato nel 2019 dal Tribunale di Brescia a 2 anni e 6 mesi con l’accusa di apologia di terrorismo.

Cinque anni dopo, però, ha accertato la Digos di Brescia con il supporto dell’Aise (l’Agenzia informazioni e sicurezza estrena), il 52enne è riuscito a tornare in Italia. La Digos di Brescia, coordinata dalla Direzione centrale Polizia di prevenzione (Ucigos), e diretta dalla Direzione Distrettuale Antiterrorismo di Brescia, ha individuato, nel comune di Castelcovati (Brescia), Imishti che è stato arrestato e processato subito. Condannato, è stato espulso nuovamente dall’Italia.

   Dalle indagini è emerso che era riuscito clandestinamente a rientrare nel territorio italiano anche grazie all’utilizzo di documenti che sono stati sequestrati e sono al vaglio degli inquirenti. Avrebbe inoltre goduto dell’aiuto di un terzo fratello Qerim, anch’egli irregolare, che ugualmente è stato destinatario di provvedimento di espulsione. I due sono stati collocati presso il cpr di Gorizia in attesa dell’accompagnamento in Kosovo.

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venerdì, 13 Novembre 2020 - 09:13
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