Il rinascimento Napoletano secondo DeMa Il sindaco: «Difficile non candidarsi alle Regionali ma alle Europee ci saremo»

De Magistris
Il sindaco di Napoli Luigi de Magistris
di Mauro Della Corte

E’ un fiume in piena il sindaco di Napoli Luigi De Magistris, parla di elezioni, migranti e di politica nazionale e locale durante il forum Ansa. Parte dalla criminalità nella cittadina napoletana («Non nego la criminalità, ma non c’è un picco») e fa appello allo Stato: «La città vive una stagione storica, è la prima città per crescita turistica, la terza per start up giovanili. Il crimine guarda a questo ma non ci faremo fermare nella rinascita. Allo Stato chiediamo più presenza: al di là delle promesse si è visto poco». Chiaro il riferimento alle promesse fatte dal ministro dell’Interno, Matteo Salvini. Lo stesso ministro che, intervenendo ad Afragola, ha definito il primo cittadino di Napoli un sindaco poco attento. Lo stesso ministro che ha fatto della politica dei porti chiusi agli sbarchi e del decreto sicurezza i suoi cavalli di battaglia.

«Al Sud nella Lega non vedo bella gente»
Un decreto sicurezza osteggiato da alcuni sindaci italiani, e che sottolinea De Magistris «grazie alla mobilitazione dei sindaci ha prodotto una lacerazione nel Governo, si è aperto uno squarcio». Poi l’attacco frontale a Salvini, che a Napoli sta raccogliendo più consensi del previsto. «Il sostegno a Salvini c’è. Ma al Sud sta facendo salire sul carro la destra più radicale, non ha bisogno dei miei consigli, ma non vedo bella gente che sta salendo sul suo carro nel Sud, non sono voti di cui sarei orgoglioso. A Napoli la Lega non sfonda, abbiamo dimostrato che esiste un progetto di alternativa a sinistra e a destra. Autonomia dal basso fatta di onestà», dimenticando però il suo appoggio, non tanto velato, ad alcuni centri sociali.

Il reddito di cittadinanza e i rapporti con il M5S
«Al reddito di cittadinanza non sono contrario: se è una misura a favore di aree povere sono d’accordo, ma mi sembra anche un’operazione per legare l’elettore alla politica perché ti do del denaro con una card. Se poi non crei le condizioni per il lavoro, leghi le persone a te per il voto e c’è il rischio di inquinamento della tensione sociale», questa l’opinione del primo cittadino che nel 2016 fece approvare una delibera che avrebbe dovuto introdurre il reddito minimo cittadino per i napoletani. Una proposta simile a quella che sta mettendo in atto il M5S, il partito del presidente della Camera dei deputati, Roberto Fico. E proprio del suo rapporto con il deputato, spiega De Magistris: «Il mio rapporto con Fico risale a una fase precedente alla mia via politica: ci accomunano sensibilità, convergiamo su molti punti. Ma le posizioni istituzionali sono molte diverse. Ma in questo momento di scontro non è sufficiente limitarsi a prendere le distanze con belle parole. Stiamo rischiando una deriva sul piano dei diritti con uomini che muoiono in mare». Smentisce quindi chi sostiene che ci sia un patto tra lui e Fico culminato nella nomina di Floro Flores come commissario per Bagnoli e in vista delle prossime elezioni comunali a Napoli.

«Stop ai conflitti tra Città Metropolitane e Regioni»
«Si apre per noi una fase molto importante perché c’è una legislatura – afferma uscendo dalla riunione del coordinamento dei sindaci metropolitani in Anci – che si è insediata da poco. Bisogna consolidare le cose buone della legge Delrio, modificare alcuni aspetti che non hanno funzionato e aprire una riflessione sugli aspetti ordinamentali del Paese. La sofferenza principale in questi anni di esperienza è il rapporto tra Città Metropolitana e Regione che non funziona, che va rivista completamente perché genera conflitti istituzionali. Noi faremo delle proposte nel senso di rafforzare il ruolo delle città metropolitane».

La scelta tra elezioni Europee e Regionali
«Per la Regione sarà difficile non candidarsi. Mancherà un anno alla fine del mandato di sindaco. Votando un anno prima per le regionali si può provare a costruire un laboratorio. Le regionali potranno essere un laboratorio per una nuova alleanza politica» afferma al forum ANSA. E a chi chiede delle sue intenzioni per le elezioni Europee del 2019 il primo cittadino risponde «Abbiamo deciso di mettere in campo un progetto politico e io sono in prima fila. L’intenzione è quella di creare un progetto d’Europa diversa da quella che c’è stata e c’è, un Europa senza muri e fili spinati. Se sarò io a guidare questo progetto o a esserne il fondatore, vedremo». Un sindaco pigliatutto quindi, che non sa rinunciare a candidarsi alle elezioni regionali ma strizza l’occhio anche all’Unione Europea.

Il riscatto di Napoli e l’assenza di fondi
«Complessivamente giro 6/7 km al giorno al piedi e conosco la situazione della città. Non nego la criminalità, ma non c’è un picco. E vedo anche un’esplosione della città del turismo e non solo. Chiedo, da sindaco che sta per strada, di fare processi più veloci. Il riscatto della città non si ferma». Nonostante le difficoltà una Napoli in pieno rilancio secondo il primo cittadino, a cominciare dall’esiguità dei soldi in cassa: «Da otto anni continuo a governare una città senza soldi. Per mettere per terra più autobus, più porta a porta, più macchinari per potare gli alberi servono i soldi». Un rilancio che passa anche attraverso la riqualificazione delle periferie e delle strutture: «Tra qualche settimana avremo l’abbattimento della prima Vela e stiamo procedendo in questi giorni al trasferimento delle famiglie. Sul San Paolo, la ristrutturazione sta avvenendo senza risorse messe dalla società, per evitare che il Napoli non giochi nel suo stadio, una cosa impensabile. Il tutto sta avvenendo grazie alle Universiadi, che noi abbiamo anche un po’ follemente preso. Saranno un grande successo per Napoli, la Campania ma anche per l’Italia. Siamo stati bravi a captare risorse pubbliche che non avevamo. E abbiamo ristrutturato impianti sportivi anche in periferia».
A sentire il primo cittadino quindi una Napoli in piena rinascita, con poca criminalità e con un sindaco forte del sostegno del suo elettorato che lo porterà prima in Europa e poi alla Regione Campania.

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mercoledì, 23 gennaio 2019 - 08:00
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