Bancarotta ed evasione, 4 persone
ai domiciliari e 2 finanzieri in carcere Sequestrato il Castello Aragonese di Ischia

Castello Aragonese

Due finanzieri in carcere, un commercialista e tre imprenditori agli arresti domiciliari. Sullo sfondo una storia di bancarotta ed evasione fiscale che ruota attorno a sette società detentrici di un rilevante patrimonio immobiliare, pari a circa 40 milioni di euro, tra i quali spiccano il Castello Aragonese di Ischia, un immobile di lusso sull’isola di Capri e altri numerosi stabili tra le città di Napoli e Roma.

Questa mattina la sezione di polizia giudiziaria della Finanza presso la procura della Repubblica di Napoli Nord e gli uomini del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli hanno eseguito l’ordinanza di custodia cautelare spiccata dal giudice per le indagini preliminari Barbara del Pizzo del Tribunale di Napoli Nord. Al centro dell’inchiesta c’è un noto commercialista con studio a Napoli, al centro Direzionale, al quale – secondo l’impostazione accusatoria – si sarebbero rivolto imprenditori per svuotare il patrimonio delle aziende insolventi prima della dichiarazione di fallimento. Il commercialista 77enne Alessandro Gelormini, avrebbe dunque ‘aiutato’ i clienti attraverso diversi artifizi contabili.

Quanto, invece, ai due finanzieri – per i quali è stata disposta la misura più severa – viene contestato un episodio di corruzione, sempre in concorso con il commercialista. Nel corso di un controllo presso una delle società clienti dello studio professionale, i due finanzieri avrebbero alterato il contenuto di un verbale con lo scopo di evitare la denuncia penale nei confronti degli amministratori della società. In cambio di questo ‘piacere’, i finanzieri avrebbero ricevuto 2mila euro ciascuno. Secondo l’impostazione accusatoria, il commercialista avrebbe trattenuto per sé parte dell’illecito compenso, frodando così anche il titolare dell’azienda.

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lunedì, 15 luglio 2019 - 12:05
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