Voto ai 18enni anche per il Senato, la Camera dà il via libera alla riforma della Costituzione quasi all’unanimità

La Camera dei Deputati

Anche i 18enne potranno votare alle elezioni per il Senato. Sempre che Palazzo Madama dia il via libera definitivo. Poco dopo l’una di oggi pomeriggio l’Aula della Camera ha approvato la proposta di legge costituzionale per modificare il tetto dell’età dei 25 attualmente previsto. Il testo, che si compone di un solo articolo, è passato con 487 voti a favore, 5 contrari e 7 astenuti. Sul testo vi è stata un’ampia convergenza di tutti i partiti.

«Un’altra riforma costituzionale arriva in quest’aula. Una riforma molto semplice che guarda ai giovani e che aggiorna la nostra Carta fondamentale in un aspetto ormai antiquato. Oggi più di 4 milioni di giovani tra i 18 e i 24 anni possono votare per la Camera, ma non per il Senato. Una discriminazione profondamente ingiusta e ormai anacronistica, superata dal tempo e dalla storia. Eliminare quest’ingiustizia è il nostro compito, quello della politica, delle istituzioni», ha commentato Giuseppe Brescia (Cinque Stelle), presidente della commissione Affari costituzionali della Camera e primo firmatario del provvedimento, spiega così, al momento del voto finale in Aula a Montecitorio che ne chiude la prima lettura, che il testo «non è un nostro capriccio, affonda le sue radici nella storia parlamentare e nell’infinita serie di riforme costituzionali fallite e incompiute».

Soddisfazione è stata espressa anche dal deputato Pd Stefano Ceccanti: «Si tratta dell’unica riforma costituzionale della legislatura nata per davvero dal Parlamento, visto che le altre erano comprese nel Contratto di governo, per volontà decisa di tutto il gruppo Pd. Per questo ci auguriamo che, coinvolgendo anche l’elettorato passivo, possa essere approvata a maggioranza di due terzi nei passaggi finali».

Attualmente votano per l’elezione delle due Camere i cittadini italiani che siano in possesso del diritto di elettorato attivo e che abbiano raggiunto la maggiore età per l’elezione dei deputati e il compimento del 25simo anno di età per l’elezione dei senatori, come previsto dagli articoli 48 e 58 della Costituzione. Il diritto di elettorato attivo, dice sempre la Carta, può essere limitato soltanto per incapacità civile o per effetto di una sentenza penale irrevocabile o nei casi di indegnità morale indicati dalla legge.Possono essere eletti alla carica di deputato e senatore, dice la Costituzione, i cittadini italiani che siano titolari del diritto di elettorato attivo e abbiano compiuto rispettivamente il 25esimo e il 40esimo anno di età. La perdita della capacità elettorale attiva produce come diretta conseguenza l’estinzione del diritto di elettorato passivo.

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mercoledì, 31 luglio 2019 - 13:49
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