Salerno, piazza di spaccio nell’Università di Fisciano e minori usati nello smercio: 14 misure cautelari

intercettazioni

La droga la vendevano finanche nel campus universitario di Fisciano. Anzi, a sentire le parole del comandante provinciale dei Carabinieri Gianluca Trombetti all’interno del campus era stata allestita una «piazza» di spaccio vera e propri, ché lì la clientela, reale o potenzionale, non mancava. E’ uno dei retroscena più allarmanti emersi nell’ambito dell’indagine che questa mattina ha portato all’esecuzione di una misura cautelare a carico di 14 persone per i reati, contestati a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

L’indagine verte su due gruppo criminali, uno operante tra Nocera Superiore, Pagani e comuni limitrofi e l’altro a Castel San Giorgio con frequenti rifornimenti di ingenti quantitativi di droga direttamente a Scampia, Castel Volturno e a Pagani da un soggetto pregiudicato vicino agli ambienti del clan camorristico Fezza D’Auria Petrosino.

L’inchiesta poggia su un fitto brogliaccio di intercettazioni telefoniche e ambientali, dalle quali è emerso anche l’utilizzo di minorenni nell’attività illecita. I ragazzini venivano utilizzati a protezione dell’attività di spaccio. Secondo il Sostituto procuratore della Dda, Vincenzo Montemurro, titolare dell’indagine: «Oltre ad un minore tratto in arresto, ci sono altri minori utilizzati inconsapevolmente per l’attività di ausilio all’organizzazione criminale, motivo per il quale una serie di atti e di conversazioni telefoniche sono state trasmesse al Tribunale dei Minorenni per le valutazioni in ordine alla tutela dei minori stessi».

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venerdì, 11 ottobre 2019 - 13:43
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