Emergenza organico nelle procure italiane, pm in fuga da Bari, Foggia e Calabria Zaccaro (Csm): rivedere gli incentivi

Tribunale Giustizia

C’è un’emergenza che è passata sotto traccia. Ed è un’emergenza che rischia di rendere pericolosamente vuote alcune procure della Repubblica. I magistrati inquirenti tendono a ‘fuggire’ da alcune sedi, tendono ad evitare domande di trasferimento presso alcuni uffici giudiziari dove la coperta è già troppo corta. Bari e Foggia sono in cima alla lista di questo singolare e preoccupante fenomeno di ‘isolamento’ delle procure, e le cose non vanno meglio in Calabria.

Oggi nel corso del plenum del Consiglio superiore della magistratura il consiglio Giovanni Zaccaro, a nome dell’intero gruppo ‘Area’ (la corrente progressista delle toghe), ha posto la questione sul tappeto. Ci sono sedi giudiziarie «dove nessun magistrato vuole trasferirsi», come «i tribunali di Bari e Foggia», e «sedi dalle quali tutti fuggono (la Calabria fra tutte). Un problema serio del quale il Csm ed il ministro si devono fare carico», ha detto Zaccaro. Di qui la richiesta di «ripensare complessivamente insieme al ministro della Giustizia la materia degli incentivi oggi previsti per le sedi disagiate». «Invece di incentivare i colleghi ad andare nei posti meno ambiti, si deve pensare a vantaggi per chi rimane nelle sedi poco ambite o comunque favorire la migrazione dai posti dove si sta bene a posti dove si sta male», ha detto Zaccaro.

Il problema non riguarda solo i tribunali di Bari, Foggia, Reggio Calabria e Catanzaro, ma anche quelli di Messina, Caltanissetta e Napoli Nord (Aversa). E non è una questione che investe solo il Sud: c’è carenza di domande di trasferimento anche per gli uffici giudicanti del Veneto e del distretto di Brescia.

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mercoledì, 13 marzo 2019 - 14:16
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