Bonus per asili nido e assegni, così la Manovra va incontro ai nuovi genitori: tutte le misure della Legge di Bilancio

bambini affidi

Un anno nuovo all’insegna delle misure dedicate alla famiglia. Sono diversi i provvedimenti inseriti dal Governo di Giuseppe Conte nell’ultima Legge di Bilancio. Si va dagli asili nido al bonus bebè  passando per il congedo parentale dedicato ai neo papà. Ma vediamoli nel dettaglio.

Chi ha bambini appena nati e non ha la possibilità di affidarli a nonni o zio o di pagarsi una baby sitter sa quanto è difficile sostenere la retta di un asilo nido soprattutto in un Paese come l’Italia che dedica ancora pochi spazi a neo mamme e neo papà. La manovra votata dall’esecutivo ha dunque stanziato 2 miliardi e mezzo di euro al fine di aumentare il numero di posti all’asilo in primis nelle periferie e nelle aree disagiate. Inoltre, a partire dal primo gennaio, chi è da poco diventato genitore può godere di un contributo per pagare la retta, un voucher da 1500 a 3mila euro dedicato a tre fasce di popolazione. Chi guadagna, in base all’Isee, fino a 25mila euro all’anno, potrà avere un supporto fino a 3mila euro; chi ne guadagna tra 25mila e 40mila può avere un contributo fino a 2500 euro; il voucher arriva a massimo 1500 euro invece per tutte le altre fasce di reddito. Per chi invece ha figli in età scolare, arriva invece il contributo per iscriverli ai corsi di canto e musica che corrisponde ad una detrazione del 19% nella dichiarazione dei redditi.

A partire dal primo gennaio 2020, il bonus bebè va a tutti i nuovi nati ai cui genitori spetterà un assegno esentasse calcolato in base all’Isee ed erogato per 12 mesi per ciascun bambino che sale del 20% dal secondo figlio. A chi dichiara di guadagnare entro 7mila euro l’anno, vanno 160 euro; 120 euro a chi guadagna dai 7mila ai 40mila ed 80 euro per tutte le altre fasce di reddito.

Novità infine per i neo-papà: potranno stare a casa, dopo la nascita, per 7 giorni.

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lunedì, 6 Gennaio 2020 - 09:43
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