Voto di scambio, l’esame della Camera Previste pene fino a 15 anni, il ‘no’ Fi
In corso gli interventi dei deputati

di Federico Felici

Ieri il via libera della Camera alla riforma sulla legittima difesa, che dopo la terza e ultima lettura del Senato diventerà legge. Martedì la presentazione a Montecitorio del disegno di legge che punta a rivisitare le norme sullo spaccio di sostanze stupefacenti e, stamattina, l’esame alla Camera (dopo l’ok del Senato arrivato ad ottobre con 160 voti favorevoli) del provvedimento sul voto di scambio politico-mafioso. Il Governo giallo-verde prosegue la sua corsa nella rivisitazione del ‘sistema giustizia’ e del Codice penale.

La riforma sul voto di scambia modifica l’articolo 416 ter del codice penale, e la modifica prevede sul piano della sanzione la reclusione da 10 a 15 anni (stessa pena prevista per l’associazione mafiosa dall’art. 416-bis, primo comma, c.p.) l’accettazione, diretta o a mezzo di intermediari, della promessa del sostegno elettorale in cambio della erogazione di denaro, di qualunque altra utilità o della disponibilità a soddisfare gli interessi o le esigenze dell’associazione criminale. Inoltre, si estende la punibilità anche ai casi in cui la condotta incriminata sia stata realizzata mediante il ricorso ad intermediari; si estende la condotta penalmente rilevante aggiungendo alla promessa di procurare voti con le modalità mafiose, la promessa che provenga da “soggetti appartenenti alle associazioni” mafiose. Viene poi ampliato ulteriormente l’oggetto della controprestazione di chi ottiene la promessa di voti, contemplando non solo il denaro e ogni altra utilità, ma anche “la disponibilità a soddisfare gli interessi o le esigenze della associazione mafiosa”; inasprisce la pena che passa dalla reclusione da 6 a 12 anni alla reclusione da 10 a 15 anni. Si prevede sostanzialmente un’aggravante di evento: se, infatti, chi ha concluso l’accordo con il mafioso viene eletto, la pena prevista per lo scambio elettorale politico mafioso è aumentata della metà.

Contro la legge sul voto di scambio è già intervenuta Forza Italia, con l’intervento in aula del deputato di FI Matilde Siracusano. «Con il reciproco benestare, Lega e M5S diventano il Governo del voto di scambio, votano una legge per averne un’altra in cambio, sia per il provvedimento sulla legittima difesa che per le modifiche al 416 ter. Nel primo caso, Forza Italia ne rivendica la paternità, sottolineando come ‘finalmente sia passata una cosa di centrodestra’, in linea con il programma elettorale con il quale ci siamo presentati agli italiani. Con buona pace della sinistra e le sue sterili polemiche».

Poi il deputato è entrato nel merito della contrarietà alla legge evidenziandone i rischi: «Questa riforma sul voto di scambio politico-mafioso espone a rischio di condanna fino a 10-15 anni di carcere i consiglieri comunali, regionali e soprattutto i giovani che si affacciano alle prime campagne elettorali, inconsapevoli di aver accettato la sola promessa di voto da persone di cui ignoravano l’identita’. Eccetto i casi eclatanti, come è possibile distinguere sommariamente un mafioso da una persona perbene? Lo ha scritto in fronte? Noi siamo per la garanzia della giustizia, non per esporre chi è estraneo ai reati, al rischio di essere equiparato ad un mafioso. Non è con i reciproci favori di una maggioranza forzata che si fanno le riforme». I lavori in Aula sono attualmente in corso. (Approfondimenti saranno disponibili sull’edizione di domani, venerdì 8 marzo, del quotidiano digital – non c’è versione cartacea – accessibile esclusivamente su abbonamento. Il quotidiano digital è disponibile a partire dall’una di notte, si può consultare da tablet, pc e cellulare)

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giovedì, 7 marzo 2019 - 12:37
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