Carcere per gli evasori, il ministro Bonafede si sbilancia: «Soglia di 100mila euro per arresto»

Alfonso Bonafede
Il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede

E’ uno dei nodi della Manovra economica appena varata, non senza polemiche, dal Governo giallorosso e oggi sarà sul tavolo del Consiglio dei Ministri. Il cosiddetto «pacchetto evasori», in particolare l’individuazione della soglia oltre la quale chi non paga il Fisco deve essere arrestato, registra una novità: il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede ha fornito una traccia parlando con l’Ansa a Perugia: «Ci stiamo orientando per individuarne una che dovrebbe essere intorno ai 100 mila euro- ha affermato-Oltre questa c’è la certezza del carcere per i grandi evasori e la confisca per sproporzione».

«Il messaggio che do sempre – ha spiegato ancora il Guardasigilli – é che si deve avere rispetto per le persone oneste. La stragrande maggioranza degli italiani paga le tasse onestamente e per pagarle di meno dobbiamo pagarle tutti». L’idea dunque ruota intorno ad una soglia di 100mila euro, per il reato più grave, la dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti.

C’è quindi attesa per il vertice di stasera a Palazzo Chigi che dovrebbe sciogliere i nodi sulla manovra: l’obiettivo è proprio fare il punto su alcuni temi cruciali, dalla legge di bilancio al carcere per i grandi evasori. Ma l’idea del carcere per chi froda il fisco divide la politica già nella stessa maggioranza.

Critico Giuliano Delrio (Italia Viva): «Esistono già pene durissime per chi evade», mentre Carlo Sibilia, sottosegretario all’Interno e braccio destro di Luigi Di Maio difende l’idea: « Il tema del carcere per i grandi evasori e’ sempre stato al primo punto, ne abbiamo parlato anche la scorsa settimana a Italia Cinquestelle. Carcere e confisca dei beni, per chi architetta strutture criminogene ed evade le tasse, con una soglia di 100 mila euro. I soldi vanno recuperati dove ci sono: dai grandi evasori».

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lunedì, 21 ottobre 2019 - 10:53
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