I dentisti senza titolo, c’è un altro caso Come tutelarsi? Esistono un’App e un sito per verificare se il medico ha l’abilitazione

Lo studio di un dentista abusivo sequestrato a Lecce in una vecchia operazione
di Renato Esposito

L’ultima mappatura sui dentisti abusivi che operano in Italia risale al 2017: ne risultavano in servizio circa 15mila in tutta Italia. Un’enormità. Da allora sono trascorsi tre anni ma l’allarme sull’esercizio abusivo della professione, con conseguenti rischi per i pazienti ignari, non è cessato. Lo provano le numerose operazioni che da Nord a Sud vengono continuamente eseguite dalle forze dell’ordine: nella giornata di oggi, nell’hinterland di Napoli i Carabinieri del Nucleo per la Tutela della salute hanno individuato e denunciato un dentista che consentiva ad un suo collaboratore di praticare dei veri e propri interventi odontoiatrici nonostante fosse privo del titolo abilitativo.

Ma come può un cittadino difendersi da un dentista che opera in assenza di qualsiasi titolo? Come può un cittadino sapere se quel dentista, che ha uno studio, una targa e magari è anche accreditato in una cerchia ristretta di persone, è un vero professionista? Con l’esplosione della piaga dei dentisti abusivi, le istituzioni hanno pensato a due strumenti che vadano in soccorso dei cittadini. Già dal 2017 è attiva l’app ‘DentistInApp’ che si scarica gratuitamente. Il cittadino inserisce il cognome e il nome esatti del dentista al quale ci si vuole rivolgere, preme invio e attende la risposta della ‘banca dati’ della Fnomceo (Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri): se il dentista ha un regolare titolo di studi e regolare abilitazione, l’App restituisce i dati del dentista. In caso contrario l’App segnala che il nome e il cognome non sono inseriti e consente la possibilità di segnalare, sempre con un clic, il dentista alle autorità competenti.

L’idea di chiedere aiuto al mondo digitale per fare fronte a questo preoccupante fenomeno dei dentisti che pur non essendo iscritti all’albo esercitano indisturbati la professione è stata del presidente della Commissione Albo Odontoiatri (Cao) nazionale, Giuseppe Renzo.
Il secondo strumento che i cittadini hanno a disposizione per poter fare una prima verifica è quello di accedere al sito della FNOMCEO (all’indirizzo: www.portale.fnomceo.it), accedere alla sezione ‘Anagrafica’ e di qui entrare nella sottocartella ‘Ricerca Anagrafica’. A questo punto basterà inserire cognome e nome del medico e avviare la ricerca: si avrà così la conferma del possesso del titolo di studio e delle specializzazioni conseguite.

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mercoledì, 13 febbraio 2019 - 14:02
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