Ragazzi morti a Terni, il pusher resta in cella. Il gip: «Allarme per la moda del metadone diluito con bevande»

Cella Carcere

«Tra i ragazzi, soprattutto adolescenti» è emersa «un’allarmante consuetudine di assumere metadone diluito o codeina diluita con acqua o con altre bevande, al fine di ottenere un effetto rilassante». E’ uno dei preoccupanti passaggi del provvedimento a firma del giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Terni Barbara Di Giovannantonio con il quale è stato convalidato il fermo di Aldo Maria Romboli ed è stata emessa ordinanza di custodia cautelare in carcere.

Romboli è accusato di morte come conseguenza di altro reato in relazione al decesso di Flavio Presuttari, 16 anni, e Gianluca Alonzi, 15, trovati senza vita martedì scorso nelle loro abitazioni a Terni. «Secondo quanto riferito da alcuni – scrive ancora il giudice – le modalità di miscelare le sostanze al fine di ottenere l’effetto desiderato vengono dai giovani apprese da alcuni video che circolano su Internet e da alcune canzoni di cantanti ‘trap’».

Nel caso di specie, il gip osserva anche che le due vittime potrebbero essere stata convinte di avere acquistato e assunto codeina, mentre in realtà si trattava di metadone. Romboli, dal canto suo, dice di avere spiegato ai due ragazzi di quale sostanza si trattasse. Nel provvedimento il gip sottolinea l’attività di spaccio di Romboli, facendo leva su questa ‘attività’ per motivare la scelta di disporre il carcere: per il gip, infatti, vi è una «concreta e attuale pericolosità nel commettere delitti della stessa specie, a causa della dipendenza da cocaina».

Leggi anche:
– 
Corruzione, arrestati 3 dipendenti dell’Agenzia delle entrate di Milano. L’accusa: visure in cambio di denaro
– 
Venezia, oggi la prova generale del Mose. Conte accolto tra le proteste: «Non dimentichiamo il passato»
– 
Autostrade, l’ad Tomasi indagato nell’inchiesta sui pannelli fonoassorbenti. Aspi: «Posizione ampiamente chiarita»
– 
Dress code per le borsiste, torna agli arresti domiciliari l’ex giudice Bellomo
– 
Messina, 2 arresti per il tentato omicidio di un 26enne: agguato ordito per punire il nipote che aveva schiaffeggiato boss
– 
Tribunale di Ischia, chiesta l’assegnazione di nuovo personale per gestire gli arretrati causati dal lockdown
– 
Coronavirus, l’Italia si blinda: bloccato l’ingresso da 13 Paesi a rischio. Il caso del bengalese fuggito dalla quarantena

venerdì, 10 Luglio 2020 - 14:38
© RIPRODUZIONE RISERVATA