I soldi sporchi della ‘ndrangheta in una catena di ristoranti del Nord Italia: 9 arresti, sequestrate quote della società

La polizia

I soldi sporchi della ‘ndrangheta reinvestiti nella grande ristorazione nel Nord Italia. E’ lo scenario descritto dall’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Milano che è sfociata in nove ordinanze di custodia cautelare.

Le accuse, contestate a vario titolo, sono di associazione per delinquere e trasferimento fraudolento di valori. Eseguito anche un provvedimento di sequestro di beni per oltre 10 milioni di euro: sigilli sono stati mesi alle quote societarie di alcuni ristoranti della nota catena di pizzeria Tourlè, che ha numerosi locali in Lombardia (Milano, Bergamo, Crema, Cremona) ma anche in altre regioni del Nord.

L’inchiesta, condotta dalla Squadra Mobile di Milano, poggia su numerose intercettazioni telefoniche e ambientali.

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venerdì, 8 novembre 2019 - 09:55
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