La crisi senza fine dei Cinque Stelle, Carbonari (Umbria) lascia: «Il Movimento va a braccetto con un sistema marcio»

Maria Grazia Carbonari ha lasciato il Movimento Cinque Stelle

Un altro addio nel Movimento Cinque Stelle. E, ancora una volta, a sbattere la porta è un esponente umbra, che fatica a riconoscersi in questo Movimento che «ha deciso di andare a braccetto con questo marcio sistema».

Maria Grazia Carbonari, capolista dei grillini alle ultime elezioni regionali in Umbria (non eletta) e consigliere nella passata legislatura, ha annunciato la fine della sua militanza nei grillini con un post su Facebook. Un post nel quale non viene risparmiata una impietosa analisi dell’atteggiamento del Movimento, accusato di avere chiuso in un cassetto le battaglie fatte, proprio in Umbria, contro il Pd, contro un sistema che si riteneva incancrenito, in nome di un’alleanza che l’elettorato a cinque stelle non ha gradito e che ha punito.

Carbonari ricorda infatti le sue «perplessità» sul patto civico che ha visto Pd e grillini correre insieme e schiantarsi insieme contro il clamoroso risultato della Lega (e della coalizione di centrodestra, che correva insieme).  «Il risultato elettorale dimostra che questa alleanza (non mi riesce chiamarla diversamente) – aggiunge – non si doveva fare, lo sentivo a pelle e sarebbe stato meglio se avessi fatto un passo indietro, ma non ho voluto provocare un subbuglio che avrebbe danneggiato la mia forza politica, in cui ho sempre creduto». E aggiunge anche che dopo le elezioni «vari portavoce ed esponenti del Movimento neppure rispondono alle mie telefonate e nessuno parla più dell’inchiesta (che ha portato alla caduta anticipata dell’ultima giunta regionale e che è stata innescata proprio da una denuncia del Movimento, ndr) e dei problemi della nostra Regione»

Maria Grazia Carbonari contesta dunque al Movimento il non avere proseguito la battaglia che proprio in Puglia era stata ingaggiata contro il Pd. «Ho iniziato questa sfida – afferma – mettendoci anima e corpo per combattere un sistema che si era incancrenito e alla fine ci eravamo riusciti. Sarebbe bastato iniziare subito a fare campagna elettorale». L’ex consigliere ricorda quindi le iniziative proposte e «inspiegabilmente frenate da vari esponenti del Movimento, che le ritenevano ‘esagerate’». Carbonari dice poi di avere valutato la creazione di una lista civica autonoma quando si «ipotizzava addirittura una possibile desistenza» e di essere stata «la prima candidata con ampio margine» alle regionarie. «Oggi – sottolinea l’ex capolista – sono una cittadina senza nessun ruolo istituzionale che è tornata a fare a tempo pieno il suo lavoro. Scelgo di chiudere con il M5s – che tanto mi ha dato ma che sempre più mi pare avere deciso di andare a braccetto con questo marcio sistema».

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sabato, 9 novembre 2019 - 17:01
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